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Da sempre aspetto le manifestazioni sportive, sia europee che mondiali con molto fermento ed emozione.

Quest’anno no. Dopo essermi reso conto di quanto poco vale la vita di questi tempi, non posso restare indifferente a ciò che è successo e che sicuramente continuerà in Ucraina.

Come si può restare indifferenti a questo Olocausto? Come è possibile che tutti se ne infischino?
Eppure ci emozioniamo tutti quando vediamo un cucciolo, un cane in una posa particolarmente dolce, un micio in altrettante e simili situazioni..
Quando vediamo le immagini di un cane da salvataggio, che mette in opera l’unico strumento al mondo in grado di trovare dei superstiti sotto le macerie, sotto le valanghe, o che salvano vite in mare!

Rimango davvero sconvolto.

Io non trovo che questa mattanza sia tanto diversa dalla sperimentazione animale, o dall’Olocausto degli Ebrei. Ne come crudezza, ne come ignoranza da parte di chi compie questi inenarrabili gesti.

Eppure questi animali restano sempre fedeli e pieni di fiducia nell’uomo.

A volte credo, o forse spero, che non siano del tutto apposto queste bestiole!
Come è possibile che nonostante tutto continuino a credere in quella schifezza chiamata uomo?

Quando guardo gli occhi di queste creature maltrattate, malnutrite, Oltre alla tristezza e alla sofferenza, non riesco a non notare la loro forza.
Quegli occhi Tristi,che nascondono anche una forza grandissima.

Noi uomini saremmo così codardi da tentare il suicidio. Loro no, tengono duro, fino all’ultimo respiro,fino alla loro ultima briciola di energia vitale.

Gli animali non hanno il senso della ragione, e credo che proprio questo li renda superiori.

So che è un luogo comune, ma nessun animale al mondo uccide se non per mangiare. Solo l’uomo, e lo trovo davvero triste.
Ora spero che gli europei finiscano in fretta.

Mi resta solo una domanda, che sicuramente resterà senza risposta.

Perchè nel caso in cui Balotelli venisse offeso dai tifosi avversari, ci sarebbe una mobilitazione forse mondiale, e invece per quello che il governo Ucraino ha fatto fino ad ora nessuno ha fatto o detto nulla?
Credo che la risposta sia semplice.

Che volete, in fondo, “SONO SOLO ANIMALI!”

Pubblicato: 5 giugno 2012 in Stefano

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È un po’ che non scrivo.

E ne avrei di cose da dire, ma chissà perché, non ne ho voglia.
Non credo sia pigrizia, forse solo l’idea di non scrivere sempre le stesse cose, gli stessi argomenti.

Ho un forte desiderio di prendere casa.

Ma il problema è sempre quello, il denaro.
Ho anche provato ad andare in banca, ma le possibilità per me, almeno per ora, sono poche.

Poi penso al terremoto, a tutte le catastrofi varie, e alla “crisi”, e mi chiedo se veramente ne vale la pena.

Poi c’è il dentista da terminare. La spesa, dall’inizio è raddoppiata, troppe “cose mediche”, credevo che bastasse limare e ricoprire, ma non è stato così.

Il lavoro sta migliorando. La mia capa forse comincia a credere che in fondo non parlo a vanvera.
Aumentano le cose a fare, le responsabilità, e mi sento più a mio agio in questa situazione, più a casa. Quasi come una volta.

Poi c’è l’eterno vuoto che ho senza SID. La settimana scorsa, l’ho avuta per quasi una settimana. Stupendo. Sembrava di essere tornato indietro a quando potevo abbracciarla tutti i giorni.
E sempre dura lasciarla andare, lascia un vuoto incolmabile, sempre.

Poi un colloquio con un caro amico, nonché ex collega. Si sente stretto nelle sue abitudini. E in fondo a chi non capita?
Vorrebbe cambiare qualcosa nella sua vita. Abbandonare anche le abitudini più semplici, giusto per dare il LA ad un cambiamento.
Ma perchè tutti abbiamo lo stessero problema? tutti cerchiamo la stabilita e quando la troviamo ci va stretta?
Io credo che sia un pò un retaggio che arriva dal nostro passato, da come siamo stati abituati a vedere le cose. Non dalla famiglia, anche se per alcuni, le abitudini o le idee familiari, condizionano il futuro.
Io intendo il non essere mai contenti dei traguardi, c’è sempre qualcuno che si supera, e per questo ci sentiamo piccoli, e “NON ARRIVATI”.
Ma dove bordiamo arrivare?
Purtroppo le priorità cambiano ogni giorno, i traguardi vanno e vengono con un ritmo sfrenato, oltre a cambiare pure loro ogni giorno.
C’è un film che riassume al meglio tutto ciò, SLIDING DOORS, nel quale per cop,a del fato la protagonista cambia inavvertitamente qualcosa nella sua vita, e questa si modifica. Nel film va in meglio, ma nella realtà?
Chi può dirlo, i registi della nostra vita, anche se inconsapevoli, siamo noi.

Possiamo solo immaginare cosa sarebbe accaduto se quel giorno, invece di scegliere una strada, o una porta, avessimo proseguito o scelto la porta accanto,di sicuro, ci saremmo trovati a fare il medesimo pensiero, e se invece….

Pubblicato: 5 giugno 2012 in Stefano

Manca una settimana

Pubblicato: 15 aprile 2012 in Stefano

Ci risiamo.
Tra esattamente una settimana riparto per la mia nuova casa adottiva, la Romania.

All’inizio, sebbene fossi cosciente che non ci andavo per diletto, era come partire per una vacanza. Ora è diventato quasi un fastidio, anche se ora le cure mediche sono finite. Ora che dovrei solamente chiudere, rinascere.
Stavolta parto in macchina. Ne approfitto per fare il tagliando dell’auto li, il costo, anche per questo, è nettamente inferiore.
Mi aspettano 1066 km, in 10 ore, attraverserò buona parte dell’Europa. Non sono preoccupato, mi preoccupa maggiormente l’idea di non finire il lavoro che sto per andare a fare, che dovrebbe concludere finalmente buona parte della ricostruzione.

Una decina di ore. Attraverso italia, Austria, Ungheria, e appunto Romania. Mi sarebbe piaciuto farlo in moto.. Chissà, in futuro non si può mai dire.

Spero di trovare il tempo questa volta per portare qualche “pitocco” come ricordo a coloro che me l’hanno chiesto, comunque vada, avrò comunque un’altra occasione per mantenere la promessa.

Allora, buon viaggio!

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Immagine  —  Pubblicato: 14 aprile 2012 in Stefano

Sono ormai, oppure sono già, passati 6 mesi dalla sua morte.
Devo dire che prima, come credo sia anche normale a volte, soprattutto quando si è rapiti più dall’oggetto creato che dal suo creatore, non conoscevo granché di lui.
Dopo la sua morte peró ho sentito la necessità di capire chi era, e soprattutto cosa l’ha reso così.

Un mix tra genio e follia.

Ovviamente sto parlando di Mr. Jobs.

Complice un regalo fattomi per il compleanno, mi si è aperto un mondo.
Un mondo peró che per il mio paese è e resterà un miraggio.
La Apple è nata in un garage, qui da noi sarebbe impossibile, anche se parliamo della fine degli anni ’60.
Chi da noi investirebbe in un progetto con a capo uno scapestrato che gira scalzo e che puzza?
Ma erano i favolosi anni ’60, e si trovava in quella che divenne la Silicon Valley. Allora tutto era possibile, l’America era ancora la terra delle opportunità.

Steve era un vero maniaco.

Tutto doveva incastrarsi secondo ciò che aveva visto nella sua mente.
Si racconta che per la scelta del colore beige di cui rivestire la sua seconda creazione, l’apple II, non gli siano bastate 2000 tonalità di quel colore..

Lo definiscono un rivoluzionario.

Egli non ha rivoluzionato peró solo il digitale, ma ha contribuito a crearlo, visto che prima della Apple, si “VIVEVA” in analogico.. Il massimo dell’avanguardia informatica era l’Atari, che fu oltretutto il suo primo impiego, dove assemblava apparecchi elettronici.

Ha rivoluzionato davvero il mondo.

Pochi sanno che con l’avvento di iTunes, o meglio di itunes store, ha costretto da una parte a limitare la pirateria, dall’altra a riportare in auge la musica costringendo chi la produce a partorire dei veri album, non più qualche traccia buona e il resto canzonette. Questo perché creando questo enorme show-room virtuale, che fa gola a tutti, ha imposto la vendita delle singole tracce, non solo la possibilità di acquistare l’album completo. Ciò ha costretto le major ad investire in progetti completamente buoni, evitando così di vedersi acquistare dai clienti solo i singoli del disco.
Questa ovviamente è una visione bonaria totalmente dalla parte del consumatore, per le major si è tradotto con un allungamento dei tempi di uscita degli album ed alla loro necessaria accuratezza.
Questo ovviamente, non è stato un regalo al mondo, altrettanto pochi sapranno che per ogni vendita sul portale / negozio di Apple, la stessa si trattiene un bel 30% del costo di ciò che viene acquistato, che si tratti di musica o che si tratti di applicazioni.

Un rivoluzionario certo, ma anche una mente infallibile per inventare sempre nuove forme di guadagno, oltre a convincere il mondo che non solo i prodotti Apple sono migliori, che è assolutamente vero, ma che ognuno di noi ne ha davvero bisogno!
Questo in effetti un pó meno..

Era un grande appassionato di Zen, ma non lo era fino in fondo.
La sua grandezza fu quella di riuscire a trovare il perfetto equilibrio tra lo Zen e la tecnologia. Cosa che per altro si riflette entrando in un Apple store, dove sembra di entrare in un santuario.

Un recente studio ha dimostrato che un appassionato di prodotti Apple, cerebralmente reagisce allo stesso modo di un credente davanti ad un’icona sacra.. Incredibile, ha invaso pure la religione!

Solo una cosa non è riuscito a veder compiuta. Forse la sua vera trasposizione in terra.
La costruzione del Apple Building!
Una struttura gigantesca, simile al pentagono per le dimensioni ma totalmente circolare e interamente in vetro. Durante la presentazione della richiesta per acquistare il terreno, al comune di Cupertino, a quattro mesi dalla sua morte, quando ovviamente conosceva già il suo destino, non mancó di modestia affermando che pur essendo in vetro, sarebbe stato più che sicuro, poiché la sua azienda ha la tecnologia per costruire muri di vetro semicircolari.
La volle fare lui l’ultima presentazione. Sapeva che non avrebbe visto nemmeno la posa della prima pietra.
Ma sapeva certo che quella struttura l’avrebbe reso immortale.
Ora che un pó l’ho studiato e conosciuto meglio, penso di poter dire che quella era la cosa che più gli interessava, più dei vari iPod, iPad ecc. Essere ricordato tra i più grandi innovatori della storia.
Un faraone digitale.

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Pubblicato: 12 aprile 2012 in Stefano

Via di nuovo..

Pubblicato: 11 marzo 2012 in Stefano

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Stamattina i pensieri corrono veloci.
Sarà perché sono distrutto dal sonno..

Volevo scrivere un pezzo sulla mia settimana con Sid, la prima dopo un anno e mezzo quasi..
Risultato? L’ho cancellato per errore, e non ho voglia di riscriverlo. Forse quei pensieri dovevano rimanere dentro di me, o almeno solo essere metabolizzati, come parlandomi allo specchio, o vedermi da fuori.

Tutto questo però non mi toglie il dolore, si il dolore, per la prossima separazione da lei. Mi sono sempre paragonato ad un genitore separato. Loro peró hanno molti modi per comunicare con i figli.
Io no, questa è la cosa davvero triste della situazione.
Ho ripreso con lei una sorta di simbiosi, ovviamente non potrà più essere come prima, ma mi accontento.
Sono a pezzi perché si sentirà ancora abbandonata dopo questa settimana, anche se ritornerà alla sua vita normale, e in fondo pure io.
Chi vede i suoi comportamenti nei miei confronti, ne rimane sbalordito.
Ora mi prende la mano con la zampa e se la porta al collo per farselo grattare, oppure mi chiama per andare a letto o per giocare. Quando le parlo sembra rispondermi, e non lo penso solo io.

Tutte cose che avevo dimenticato, accantonato per non soffrire, ma ora ritornate alla memoria come un vecchio film in bianco e nero.

Una cosa che non ho mai detto a nessuno, ma che nella speranza di liberarmene, soprattutto inconsciamente, ora vi racconto, è che nonostante siano passati tante lune ormai, ogni mattina spero di svegliarmi con lei accanto, che mi lecca per lavarmi, scodinzolando felice perche minsono svegliato. Un sogno che per pochi giorni si è realizzato, riportandomi peró alla triste verità, che ciò è, e resterà solamente un sogno, o un incubo, in base a che prospettiva usiamo.

E meno male che non dovevo scrivere granché..!

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Le cose cambiano

Pubblicato: 10 marzo 2012 in Stefano

Un’altro inverno sembra alla fine,salvo qualche ovvio colpo di coda.

Quest’anno sembra che lo sciogliersi della neve porti con se le cose vecchie.
Già, perché molte cose sembra che cambino in questo sbocciare della primavera.

Lucio ci ha lasciato, pure lui.

La mia più cara amica sta per dare un taglio netto al passato, con tutto ciò che ne consegue, estrema paura, mista credo io, ad una voglia smisurata di vedere come andrà a finire, e a quali risultati porterà tutta questa sofferenza ed estenuante attesa.

La vecchia casa della nonna, che ora non c’è più, venduta per mantenerla all’ospizio.. Quanti ricordi mi tornano in mente.
Il giorno che abbiamo svuotato la casa è stato difficile e doloroso. Ogni cosa mi riportava indietro al giorno in cui l’avevo toccata per la prima volta.
Le feste di natale a casa sua, vigilia, Natale e S. Stefano. Bei ricordi, davvero, ma che ora paiono così lontani.

Un pó la stessa cosa mi sta accadendo con D.
Pensare di non rivederla come la conosco io, un pó mi spiace.
Nonostante tutto sta dimostrando un coraggio da leone, anche se è convinta che non sia così.
Quindi in bocca al lupo, al traguardo arrivano solo i migliori, e tu sei all’ultimo chilometro, forza, ancora un piccolo sforzo!

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